Prof. Giancarlo Caletti Stress e intestino

stress“Stress” è una parola che i medici usano, spesso impropriamente, per descrivere delle normali risposte del nostro corpo necessarie per la salute e la sopravvivenza.
Capire le risposte della mente e del corpo che avvengono durante lo stress è utile a capire la cause sotterranee dell’”intestino irritabile” e poter trovare nuove e più efficaci modalità di cura.
Un modo per capire la sindrome dell’Intestino irritabile è di sapere che l’apparato digerente ha una risposta aumentata allo stress. A sua volta lo stress può essere capito come qualsiasi cosa che stimola l’apparato digerente fra cui:

  • Dieta
  • Cambiamenti ormonali
  • Attività fisica
  • Stress psicologico

Lo stress può originare da un evento reale o solo percepito che disturbi l’equilibrio fra mente, cervello, corpo. Lo stress si può instaurare con o senza una sensazione conscia di ansietà, preoccupazione o paura.

Lo stress può essere acuto (di breve durata) o cronico (di durata superiore ai tre mesi). Può essere dovuto variare da banali scocciature quotidiane a eventi compromettenti per la stessa vita.
E’ stato dimostrato che stress ripetuti subiti prima dei 18 anni hanno portato ad un aumento della prevalenza di molte malattie fra cui:

  • Asma
  • Pressione arteriosa elevata
  • Obesità
  • Sindrome dell’Intestino irritabile

stress2Esistono diversi tipi di agenti che causano stress e che possono influenzare i sintomi della Sindrome dell’Intestino irritabile.
Questi possono essere di tipo fisico (infezioni, interventi chirurgici) e/o di tipo psicologico (perdita del lavoro, divorzio, lutto, violenze fisiche).
Le persone che soffrono di “colon irritabile” se sottoposte a stress sentono che i loro disturbi peggiorano. Invece le persone che non soffrono di colon irritabile sopportano meglio gli stress.
La sindrome dell’Intestino Irritabile è il risultato di una complessa interazione biologica fra il cervello e l’intestino.

Per capire l’Intestino Irritabile è fondamentale riconoscere che questa condizione consiste in una aumentata sensibilità dell’intestino e che questa ipersensibilità è la sua risposta ad agenti stressanti esterni ed interni.
Riconoscere gli agenti stressanti associati alla Sindrome dell’Intestino Irritabile è il primo passo nel comprendere i rapporti fra stress e questa sindrome.

 Pertanto i soggetti che soffrono di Intestino Irritabile debbono aprirsi al proprio curante per fargli conoscere eventuali situazioni stressanti presenti o passate al fine di impostare un programma di cura indirizzato correttamente con lo scopo di ridurre sensibilmente i sintomi e migliorare al meglio la qualità di vita.

 

CAPIRE MEGLIO LO STRESS

stress3Contrariamente al pensiero comune che definisce lo stress come un fenomeno psicologico, esso dovrebbe essere interpretato come ogni disturbo oggettivo (reale) o soggettivo (solo percepito) dell’equilibrio dell’organismo o del suo stato di benessere e di equilibrio.

Per esempio, secondo questa visione, una importante emorragia, il digiuno, la temperatura molto elevata, la preoccupazione sull’imprevedibile comparsa di un dolore addominale, sono eventi tutti qualificati come agenti stressanti, ma alcuni sono agenti fisici, altri sono agenti psicologici.

Il timore di uscire di casa al mattino senza sapere se si riuscirà ad arrivare al lavoro in tempo per andare in bagno a causa di un’improvviso stimolo a defecare, o invece di dover cercare un bagno lungo la strada a causa di un ingorgo stradale, la paura di un crisi dolorosa addominale durante un’importante riunione di affari, sono eventi stressanti sufficienti ad attivare il “sistema centrale dello stress”.

Questo sistema comporta il rilascio di mediatori chimici nel cervello (come l’ormone corticotropin releasing factor CRF), che a cascata orchestrano ed integrano la risposta nervosa autonoma, comportamentale, neuroendocrina e dolorosa.
Questa risposta biologica a sua volta altererà la modalità di interazione fra cervello ed intestino che comporterà un peggioramento della sindrome dell’intestino irritabile.

Pertanto il dolore ed il malessere, la paura della loro insorgenza, l’attivazione della risposta allo stress, e la modulazione dell’interazione cervello-intestino da prte dei mediatori dello stress costituiscono un circolo vizioso che deve essere rotto per portare alla scomparsa dei sintomi.

Si ribadisce che ci sono diversi tipi di agenti stressanti che possono impattare sui sintomi dell’intestino irritabile.
Questi possono essere fisici (infezioni, interventi chirurgici) e/o psicologici ( perdita del lavoro, divorzio, lutto) all’origine, stimolano la risposta del corpo aumentando la motilità del colon e la sua sensibilità nei pazienti che soffrono di intestino irritabile.
In conclusione l’intestino irritabile consiste in una aumentata sensibilità del viscre agli agenti stressanti interni ed esterni.

Per trovare una cura efficace bisogna innanzitutto affrontare gli agenti stressanti e cercare di eliminarli, o almeno accettarli e cercare di conviverci.
Sicuramente la qualità della vita nei soggetti affetti da colon irritabile ne migliorerà molto.

A cura del Prof. Giancarlo Caletti, Direttore della 2a Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia dell’Università di Bologna presso l’ospedale di Imola. Socio dell’International Foundation for Functional Gastrointestinal Disorders (IFFGD), Milwaukee, USA.

Per una visita specialistica ambulatoriale visita la pagina:  Progetto I disturbi funzionali gastrointestinali

Tags: colon irritabile, vomito

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