Consigli dietetici per la sindrome dell'intestino irritabile

low fodmapsLa sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo cronico, che colpisce moltissime persone ed è caratterizzato da sintomi, variabili per intensità e durata, come il gonfiore e il dolore addominale, associati a diarrea cronica e/o stitichezza, meteorismo, flatulenza

E’ un disturbo funzionale, ovvero non è associato ad una specifica malattia, ma si presenta in persone con alterata motilità e sensibilità intestinale. Ciò significa che l’intestino è iper-reattivo a numerosi stimoli, come l’alimentazione, lo stress, le emozioni, il periodo mestruale, le infezioni gastrointestinali. È un disturbo assolutamente benigno che non comporta un aumentato rischio di malattie (come il cancro del colon) o una ridotta aspettativa di vita, può però influire negativamente sulle attività di ogni giorno

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La Nausea a cura del Prof. Giancarlo Caletti

 LA NAUSEA

nauseaLa nausea è un sintomo molto comune, dovuto ad un numero molto ampio di cause (vedi tabella).
Essa può essere definita come “una sensazione soggettiva molto spiacevole (ma non dolorosa) di vomito imminente” (Hasler & Chey, 2003). Si è sempre pensato che nausea e vomito siano due eventi fra loro temporalmente collegati (prima la nausea e poi inevitabilmente il vomito), ma recentemente si è visto che non è sempre così. Vi sono molte situazioni in cui una nausea molto forte non sfocia nel vomito e viceversa, anche se meno di frequente vi può essere vomito non preceduto da nausea.

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Tutta Salute St 2016/17 L'intestino pigro

rai3Lintestino pigro è un problema che va a influire sulla regolarità della digestione.

Diverse le cause che possono influire: una dieta scorretta è uno dei principali fattori, insieme allo stress e ad un eccessivo accumulo di tossine nellorganismo.


Quale è la giusta dieta per un intestino pigro? Silvia Bencivelli Debora Rasio Pier Luigi Spada ne parleranno con il professor Giancarlo Caletti, Direttore Unita Operativa Complessa di Gastroenterologia Universita di Bologna.

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Tempo & Denaro del 09/06/2017

fichirai3Lintestino pigro è un problema che va a influire sulla regolarità della digestione.

Diverse le cause che possono influire: una dieta scorretta è uno dei principali fattori, insieme allo stress e ad un eccessivo accumulo di tossine nellorganismo.


Quale è la giusta dieta per un intestino pigro? Elisa Isoardi ne parla con il professor Giancarlo Caletti, Direttore Unita Operativa Complessa di Gastroenterologia Universita di Bologna.

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Prof. Giancarlo Caletti Il Reflusso Ribelle

La Pirosi (bruciore esofageo) resistente ai farmaci

reflusso ribelleIl 1990 segnò un’epoca storica per i pazienti sofferenti di “malattia da reflusso gastroesofageo”.
La commercializzazione dell’Omeprazolo, primo di tanti altri farmaci simili, chiamati inibitori della pompa protonica (PPI), fece tornare a vita normale migliaia di persone sofferenti di terribili bruciori retrosternali con irradiazione fino alla gola, finalmente consentendo loro sonni veramente tranquilli.

Esofagiti con erosioni importanti (diagnosticate all’endoscopia) venivano guarite in poche settimane e soprattutto i sintomi dolorosi si spegnevano poche giorni dopo l’assunzione della prima pillola.
Purtroppo da alcuni anni non è più così.

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Prof. Giancarlo Caletti Stress e intestino

stress“Stress” è una parola che i medici usano, spesso impropriamente, per descrivere delle normali risposte del nostro corpo necessarie per la salute e la sopravvivenza.
Capire le risposte della mente e del corpo che avvengono durante lo stress è utile a capire la cause sotterranee dell’”intestino irritabile” e poter trovare nuove e più efficaci modalità di cura.
Un modo per capire la sindrome dell’Intestino irritabile è di sapere che l’apparato digerente ha una risposta aumentata allo stress. A sua volta lo stress può essere capito come qualsiasi cosa che stimola l’apparato digerente fra cui:

  • Dieta
  • Cambiamenti ormonali
  • Attività fisica
  • Stress psicologico

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Prof. Giancarlo Caletti: La Stitichezza o Stipsi

Libera traduzione e adattamento della pubblicazione AGA 2015: “understanding constipation”


dom risp stipsiiINTRODUZIONE

La frequenza delle evacuazioni intestinali fra le persona sane varia notevolmente: da tre evacuazioni al giorno a tre alla settimana.
Di norma le feci vengono espulse senza sforzo, senza fastidio e senza eccessiva tensione addominale.

Per stitichezza o stipsi quindi si intende un numero ridotto di evacuazioni o la difficoltà ad espellere le feci.

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